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Promana (Lecco)

Casentino

Castello di Cannero - Lago Maggiore

Val Rendana - Trentino

Orvieto (foto Manciani)

Fiume Tescio - Assisi (foto Manciani)

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STATUTO -
stralcio
Art.2 -
Scopi dell’Associazione.
L’Associazione ha natura privata, risponde
soltanto ai Soci; non ha finalità di lucro. Ha per scopo la tutela
dei beni e dei diritti civici, delle terre silvo-pastorali per il
loro preminente valore ambientale e degli altri beni ritenuti ancora
utili per le collettività dagli Organismi di gestione.
A tal fine si propone:
- di sostenere le popolazioni rurali nella difesa
e nella riaffermazione della propria storia, nonché del diritto alla
gestione autonoma del proprio territorio, perché la storia delle
singole collettività rappresenta, nel suo insieme, la storia del
mondo;
- di sostenere presso le istituzioni con
responsabilità di governo, sia nazionale che locale, che il non
effimero benessere dei popoli e la stabilità politica trovano solide
fondamenta solo nel rispetto dei diritti di ogni singolo individuo e
di ogni comunità, per quanto sia piccola; perchè il territorio
appartiene prioritariamente alle genti che vi risiedono e vi
lavorano;
- di sostenere che la difesa del suolo e la
regimazione delle acque non può avere efficaci risultati senza il
coinvolgimento delle popolazioni residenti;
- di sostenere la dignità delle popolazioni
rurali, dalle quali ogni formazione sociale trae origine, nella
consapevolezza che la difesa dei diritti e la tutela della proprietà
collettiva sia un valore universale;
- di promuovere l’unione delle gestioni dei beni
collettivi nei Comuni, affinché la tutela di tali beni possa
trovare, in tale unione, maggiore forza e più efficaci sinergie ed
migliore rappresentatività; quanto sopra nella convinzione che la
sicurezza dei grandi aggregati urbani e delle infrastrutture, grandi
o piccole, dipende sempre dalla significativa ed organizzata
presenza di popolazioni distribuite nelle aree rurali;
- di svolgere ogni azione di tutela delle terre
silvo-pastorali, e di quelle di queste complementari, inusucapibili
e ad alienabilità condizionata, sostenendo l’autonomia statutaria
degli enti gestori di terre civiche nella libera decisione sulla
destinazione delle altre terre già di fatto perdute per l’uso
civico e ora non più silvo-pastorali, con l’eventuale solo obbligo
di destinare i proventi delle eventuali privatizzazioni a opere di
interesse generale delle popolazioni proprietarie e, comunque, al
miglioramento, in estensione o in valore, delle terre
silvo-pastorali e degli altri beni ritenuti a questi funzionali;
In coerenza con i principi sopra esposti:
- assiste e rappresenta i soci
in tutte le azioni amministrative e/o giudiziarie, su richiesta, o
su delega nelle forme di rito;
- esperisce tentativi di conciliazione ,
su esplicita richiesta, ai sensi dell’art.29 della Legge n°1766/’27,
al fine di interrompere le annose vertenze giudiziarie ed
amministrative, da sottoporsi all’approvazione degli organi
regionali competenti;
- svolge attività di sensibilizzazione
alla buona conservazione dei patrimoni civici o collettivi;
- intraprende iniziative didattiche e culturali ,
in particolare per la formazione e l’aggiornamento di istruttori,
periti, delegati tecnici, amministratori e del personale
amministrativo di enti gestori di beni civici e collettivi;
- realizza, anche in associazione con altre
istituzioni pubbliche o private, seminari e corsi di formazione e
qualificazione ,
anche per terzi, come Ordini ed Collegi professionali, Enti
interessati alla gestione di beni civici e collettivi;
- organizza convegni e seminari
di studio
riguardanti i fini istituzionali dell’Associazione;
-
pubblica e commenta studi,
ricerche, normative statali e regionali e sentenze di organi
giudiziari su beni civici e proprietà collettive;
- coadiuva e assiste su richiesta i periti e gli
istruttori
nello loro opera di
ricostruzione storico-giuridica della proprietà e dei diritti, e
nelle operazioni di sistemazione conseguenti;
-
studia e predispone,
su richiesta, Statuti e Regolamenti specifici per enti gestori di
beni civici e di proprietà collettive;
- offre consulenze telefoniche o verbali gratuite
ai
soci
e, su richiesta,
consulenze scritte modestamente onerose;
- collabora con enti e con altre associazioni
nazionali,
sub-nazionali e internazionale aventi scopi e finalità analoghe;
- si prefigge di istituire per i soci occasioni
di aggregazione sociale
e culturale in Italia e all’Estero, anche con l’organizzazione di
club aperti a cultori della materia degli usi civici e della
proprietà collettiva;
- si prefigge, altresì, di svolgere attività di
promozione dei prodotti
e delle attività degli associati;
- si propone a raccogliere e esprimere giudizi di
congruità dei
valori di beni civici, dei canoni, di corrispettivi di alienazioni e
di permute, per le istituzioni competenti (Regioni o eventuali enti
delegati), utilizzando le competenze di soci tecnici qualificati;
- intraprende ogni altra iniziativa ritenuta
utile ai soci
e, comunque, al perseguimento dei fini istituzionali
dell’Associazione.
L’Associazione inoltre, su delega formale degli
associati, svolge ogni funzione tecnica o amministrativa da questi
richiesta, compie per essi ricerche, contrattazioni, progettazioni;
tiene bilanci, cura rapporti con terzi e fornisce loro statuti,
bilanci-tipo, inventari e regolamenti specifici; offre ai soci ogni
altra assistenza di natura tecnica, giuridica, amministrativa.

Orvieto (foto Manciani)
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