Il Commissario agli Usi civici è competente per qualsiasi causa che abbia la qualitas soli come presupposto logico, anche ove questa sia stata da lui accertata precedentemente. Cass. civ. Sez. Unite, Sent., 04-07-2014, n. 15301.

Le SS.UU. della Cassazione estendono ancora la portata della competenza funzionale del Commissario per la Liquidazione degli Usi civici, dopo l’ordinanza 07-05-2014, n. 9829, di cui abbiamo già trattato in un precedente post.

Il principio per cui il Commissario è competente per tutte le questioni in cui la questione relativa all’esistenza di usi civici (la “qualitas soli”) è antecedente logico necessario della decisione viene qui applicato dalle SS.UU. anche a fronte di un accertamento  commissariale già passato in giudicato.

La causa ha infatti ad oggetto terreni accertati come di uso civico dal Commissario per la liquidazione degli Usi civici di Napoli già nel 1941, assegnati alla categoria A (bosco e pascolo) e quindi trasferiti al Comune di Campitello Matese. Nel 1972 il Comune li cedette  ad una società per lo sviluppo del comprensorio sciistico della zona, con una vendita condizionata alla realizzazione di una serie di opere, in larga parte mai eseguite. Il Comune chiese quindi la retrocessione dei terreni sia su una domanda di risoluzione, che su una di nullità dei contratti, fondata appunto sulla natura civica dei beni ceduti.

I giudici di primo e secondo grado avevano costantemente respinto l’eccezione di difetto di giurisdizione spiegata dalla società concessionaria convenuta, ritenendo che la qualitas soli fosse già stata accertata con effetto di giudicato dalla decisione commissariale del 1941. Risolta quella questione, la competenza circa le domande relative ai contratti di vendita degli stessi doveva ritenersi del giudice civile ordinario.

Le SS.UU. affermano nella pronuncia di luglio che tutte le volte in cui l’accertamento degli usi civici si pone come antecedente logico giuridico della decisione, la stessa deve deferirsi alla giurisdizione del Commissario, indipendentemente dalla formazione del giudicato sul punto. Ne consegue che il Commissario è competente per qualsiasi causa che coinvolga il bene civico,  anche ove la questione relativa all’accertamento della qualitas soli si riduca alla percezione del precedente giudicato e alla verifica che i terreni oggetto della causa pendente siano ricompresi in quello. Si apre una nuova stagione per la giurisprudenza commissariale?

 

Cass. civ. Sez. Unite, Sent., 04-07-2014, n. 15301