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Notte dei Ricercatori 2014. Sostenibilità e proprietà collettiva. Ferrara, Piazza Municipale, 26 settembre 2014 ore 21.00.

Le città universitarie di tutta Europa si animano domani sera, 26 settembre, con la Notte dei Ricercatori 2014, l’iniziativa di divulgazione finalizzata a mettere in contatto il grande pubblico – e sopratutto i giovani- con il mondo della ricerca.
Il tema di quest’anno è la sostenibilità.
La ricerca giuridica si occupa di sostenibilità in vario modo. Un tema importantissimo è ovviamente la proprietà collettiva, sia come proprietà diffusa che come proprietà agnatizia.
Ne parlerò in una lezione-dialogo dalle 21.00 alle 22.00 nella Piazza Municipale di Ferrara.
Potete scaricare l’intero programma della manifestazione.
Ulteriori notizie sulle iniziative della Notte dei Ricercatori 2014 sul link della Commissione Europea e su www.nottedeiricercatori.it.

Incostituzionale la nuova legge regionale della Sardegna sugli Usi civici

Con sentenza n. 210, depositata lo scorso 18 luglio, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale  dell’art. 1 della  legge regionale della Sardegna n. 19/2013 che conferiva una indiscriminata potestà ai comuni di dichiarare non più esistenti gli usi civici sul proprio territorio.

Definita da molte associazioni ambientaliste come  un nuovo “editto delle chiudende”, la legge è giudicata incostituzionale perché non prevede l’obbligo di previa informazione allo Stato  dei piani straordinari di accertamento demaniale previsti dalla stessa legge, sottraendo quindi alla competenza dello Stato l’apposizione di nuovi vincoli di tutela del paesaggio sostitutivi dei vincoli di destinazione dei terreni soggetti a uso civico.

L’ulteriore profilo di incostituzionalità della norma, molto importante, e quello per cui la legge dava  la possibilità ai comuni di “attuare”  delle transazioni giurisdizionali circa gli usi civici, invece della semplice possibilità di proporre tali transazioni  le quali, trattandosi di diritti collettivi, non possono semplicemente essere disposte per accordo tra gli enti esponenziali delle collettività e i titolari di interessi contrapposti, ma devono essere disposte dal giudice naturale precostituito per legge, il Commissario  per la liquidazione degli usi civici competente per territorio.

Proprio su questo profilo  si era centrato l’intervento in giudizio del Consorzio Uomini di Massenzatica,  da me rappresentato:  la legge regionale sarda, oltre che per i motivi rappresentati nel ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 10 ottobre 2013 ,  avrebbe dovuto essere dichiarata incostituzionale per la fondamentale violazioni dell’art.25 della Costituzione,  attribuendo alla competenza di un ente amministrativo come il Comune una funzione giurisdizionale, l’accertamento di diritti reali collettivi.

La sentenza rappresenta un ulteriore passo avanti nella tutela dei diritti di civico godimento che  trovano ora anche nella giurisprudenza del giudice delle leggi riconoscimento come principale strumento di tutela paesaggistico ambientale.

 

 

Abrogata l’IMU per le proprietà collettive

Approvata ieri definitivamente alla Camera dei Deputati la legge di conversione del d.l. 24 aprile 2014, n. 66.

Il decreto modifica il comma 5 bis del d.l. 2 marzo 2012 n. 16 e per l’effetto esenta dall’IMU i terreni a ineliminabile destinazione agro silvo pastorale in proprietà collettiva inusucapibile e inalienabile anche in pianura o collina.

Come è noto, molte proprietà collettive erano già esenti dall’IMU in quanto insistenti su terreni di montagna. La norma riporta il sistema ad equità esentando anche le proprietà collettive di pianura.

E’ un risultato importante per la Consulta nazionale della Proprietà collettiva, per la quale ho predisposto degli studi  insieme all’avv. Trebeschi di Brescia.

Il tema fu poi sviluppato in un convegno tenutosi il  24 ottobre 2012 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara e organizzato in collaborazione con il Consorzio Uomini di Massenzatica e al suo presidente, il dott. Carlo Ragazzi, con la partecipazione di Mario Bertolissi, Marco Greggi e la presidenza di Luigi Costato. Riassumerò in prossimi articoli la relazione che tenni in quell’occasione, che evidenziava i motivi di squilibrio del sistema di tassazione patrimoniale confrontando le ragioni della proprietà collettiva con quelle di altre esperienze di sussidiarietà da tempo esenti da simili tributi.

 

Proprietà collettiva e Politica agricola comune

Il Consorzio Uomini di Massenzatica organizza per il 2 aprile una giornata di studio sulla proprietà collettiva e la programmazione della Politica agricola comune.

Il convegno si terrà nel Castello Estense di Mesola (Ferrara) dalle 10.00 e proseguirà alle 15.30 con una lezione en plein air di urbanistica sul paesaggio delle dune.

Maggiori dettagli nell’invito.